Daniela Fenini

Da giovane ero molto aperta a diversi tipi di tecniche (chiamiamole alternative, energetiche) e le usavo spesso per me stessa, per amici e conoscenti. Praticavo regolarmente l'I Ching, gli Angeli, la cristallo terapia, la prano e altro ancora. In India ho persino avuto un incontro molto interessante con un “Santone” che mi ha iniziata a pratiche di guarigione.

Non so più come, quando e perché, ma praticamente da un giorno all’altro, ho gettato i libri, regalato, e in parte sotterrato, i miei cristalli e chiuso completamente questo capitolo per dedicarmi in maniera esclusiva al lavoro, facendomi coinvolgere dalla vita frenetica di tutti i giorni. Ho dimenticato completamente il lato spirituale del mio essere.  
In quel periodo ho cresciuto tre figli e gestito una ditta con 140 dipendenti.

Ad un certo momento, nell’ambito della mia formazione professionale, mi sono riavvicinata alla componente emotiva/spirituale del lavoro frequentando diversi corsi alla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana: Teamleadership, Tecniche di comunicazione, Coaching, Intelligenza emotiva, Gestione di conflitti e altro ancora.

Ho potuto constatare che in diverse metodologie insegnate all’università viene presa in considerazione la componente dell'inconscio, della mente.
Questo è stato lo spunto di cui avevo bisogno per capire che nella mia vita mancava fortemente la mia parte più spirituale.

Il mio nuovo processo di crescita è iniziato con il Professional Organizing (avete in mente Marie Kondo?)
Sapevo di avere buone capacità organizzative e sistematiche, che ho potuto mettere a profitto. Ho cominciato a cercare soluzioni per gestire in modo più efficiente dapprima i miei spazi e  poi il mio tempo. Ho così creato  le basi per diventare una professional organizer condividendo la mia esperienza con famigliari, parenti, amici e colleghi.

Nello svolgimento di questa mia attività,  mi sono presto resa conto che molta gente intorno a me non aveva solo disordine e caos nella vita, nella casa, nel proprio ruolo sociale, ma anche… Nella propria mente…

Per questo motivo ho deciso di interrompere la mia carriera professionale in ditta per dedicarmi unicamente alla relazione di aiuto. Accompagnare i miei clienti nel trovare soluzioni che permettano di aumentare il proprio stato di benessere mi dà grande soddisfazione e gioia.